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Lavoro, Fai Cisl, Flai Cgil e Uil Uil: “Stop al prelievo forzoso degli arretrati dei forestali. Subito via libera al Ddl in materia”

“Il governo regionale blocchi il prelievo forzoso degli arretrati contrattuali dei lavoratori forestali. Si sospenda la procedura e si approvi celermente il Ddl governativo su cui oggi si registra unanime parere positivo dalle forze politiche”. A dirlo Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Sicilia che valutano benevolmente l’approvazione da parte della III commissione all’Ars, dell’emendamento che sospende il recupero forzoso degli arretrati contrattuali, riconosciuti ai lavoratori in virtù di un accordo sindacale sottoscritto nel 2009”.

“Questo primo passaggio – aggiungono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil -  non basta ancora però per fermare il recupero forzoso, visto che l’amministrazione in attesa dell’approvazione definitiva intende iniziare il prelievo con le paghe del mese di ottobre. Su questo punto chiediamo con forza al Presidente Musumeci, all’Assessore Bandiera e ai Dirigenti dell’Assessorato di bloccare questa iniziativa. Visto il momento difficile che viviamo e che vivono i lavoratori e vista la convergenza di tutte le forze politiche ad approvare in tempi stretti il DDL ci sembra alquanto paradossale volereforzare la mano e attivare una procedura che nel giro di qualche settimane sarà sospesa dall’approvazione il legge dell’atto normativo.

I sindacati rimarcano come questa sia una lunga vertenza che già nel mese di Aprile avevano aperto con gli Assessorati competenti proprio per ribadire che il recupero dei predetti arretrati contrattuali andasse fermato. “Lo ritenevamo e lo riteniamo assolutamente illegittimo” dichiarano i segretari generali di Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil Sicilia Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino, che a luglio hanno anche inviato una formale diffida intimando alle Amministrazioni di non attivare azioni di recupero e a ritirare ogni provvedimento emesso in tal senso.

Il 17 luglio 2020, essendo una vertenza contrattuale, si è riunito  il Comitato Paritetico Regionale (Com.PA.RE.), previsto dall’art. 2 del CIRL Forestali,   alla presenza dell’On.le Salvatore Cordaro Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente e di Edgardo Bandiera Assessore Regionale dell’Agricoltura.

All’interno di questo organismo, i sindacati hanno ribadito più volte una ferma posizione sulla vicenda, sottolineano come le richieste di rimborso ai lavoratori siamo infondate in fatto e in diritto. Le somme erogate ai lavoratori quali arretrati contrattuali non sono state corrisposte in relazione ad un provvedimento giurisdizionale come erroneamente ritenuto dalla Amministrazione bensì in esito all’accordo sindacale (“Protocollo d’Intesa”) stipulato tra le parti datoriali e i rappresentanti dei lavoratori in data 14.5.2009, presso la Presidenza della Regione Sicilia, alla presenza del Presidente della Regione, il quale recita: <<….1. Le parti in considerazione della oggettiva sussistenza di elementi che rendono indifferibile il pagamento degli arretrati contrattuali stabiliscono che le spettanze maturate saranno erogate a partire dal 01 luglio 2009 per il 25% ed il rimanente e con successive altre due (2) erogazioni in quanto al 35% entro il 2010 e il rimanente 45% entro il 2011. Le organizzazioni sindacali si impegnano a non intraprendere vertenze collettive ed a ricorrere a nessuna azione risarcitoria…>>;

a)      prova ulteriore di quanto appena dedotto è che l’art. 11 comma 7 della LRS n. 7 dell’ 11.5.2011 stabilisce: <<…Gli oneri discendenti dall’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro  2006-2009 del settore forestale, sono determinati, per l’esercizio finanziario 2011, 14.000 migliaia di euro e in 2.800 migliaia di euro, a valere, rispettivamente sulle disponibilità dell’U.P.B.10.5.1.3.2, capitolo 155318 e dell’U.P.B. 12.4.1.3.2, capitolo 150536. Per l’esercizio finanziario 2012, la relativa spesa pari a 11.000 migliaia di euro ed a 2.800 migliaia di euro trova riscontro, rispettivamente nell’U.P.B.10.5.1.3.2, e nell’U.P.B. 12.4.1.3.2 del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2011-2013>>;

b)      il capitolo regionale di bilancio anno 2016 n. 150536 sopraccitato, nel richiamare la L.R. n. 7 dell’11.5.2011, pure essa sopraccitata, recita:  <<arretrati contrattuali da corrispondere per effetto del recepimento del del ccnl dei lavoratori   forestali 2006-2009 IN ATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO D’INTESA DEL 14.5.2009>>;

 

Il DDL  (n. 833) presentato dal Presidente della Regione (MUSUMECI) su proposta dell’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente (CORDARO) e su proposta dell’Assessore regionale per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea (BANDIERA) e approvato il 4 novembre 2020 da parte della III commissione Attività Produttive, il quale prevede la sospensione dell’azione di recupero degli arretrati corrisposti ai lavoratori forestali, lo riteniamo un primo ed importante passo in avanti nella direzione da noi auspicata, demandando al prossimo Contratto Integrativo Regionale Forestali il luogo dove trovare le giuste soluzioni per definire la questione.

“Auspichiamo – chiosano Manca, Russo e Marino - adesso che avvenga  al più presto la votazione del DDL 883 in Commissione Bilancio e in Assemblea Regionale Siciliana con la convergenza di tutte forze politiche, come avvenuto d'altronde in Commissione Attività Produttive, e che nelle more di questo passaggio formale perché il DDL diventi Legge della Regione Sicilia, chiediamo al Governo Regionale e a tutte le forze politiche un intervento e un atto di responsabilità perché venga sospeso da subito il prelievo previsto per il mese di ottobre 2020 sulle paghe dei lavoratori forestali. Confermiamo il nostro costante impegno al fianco dei lavoratori forestali per quello che fanno per la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente, che è un bene primario per tutti i cittadini siciliani”.

(10 novembre 2020)


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