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giovedì 26 aprile 2018 ..:: L’11 aprile manifestazione a Palermo ::.. Registrazione  Login
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Forestali e ed enti di servizio all’agricoltura: 11 aprile manifestazione regionale a Palermo
 
Nessuna risposta sui problemi aperti che rischiano di aggravarsi con la manovra della Giunta
 
«Dopo cinque mesi di vari confronti inconcludenti con il governo della Regione Siciliana e senza che nessuna risposta è stata data alle gravi questioni che colpiscono i vari comparti del nostro settore, era inevitabile mettere in campo una forte mobilitazione della categoria».
Lo sottolineano in un documento le segreterie regionali di Flai, Fai e Uila che hanno proclamato una manifestazione regionale delle categorie forestali, lavoratori Esa, Consorzi di bonifica, Aras per giorno 11 aprile 2018, a Palermo, in concomitanza con i lavori parlamentari all’Assemblea Regionale Siciliana per l'approvazione di Bilancio e Finanziaria.
La previsione finanziaria della Regione non assicura le garanzie occupazionali dei lavoratori del comparto forestale, non pone rimedio alla grave situazione debitoria e dei ritardi nel pagamento delle retribuzioni dei lavoratori dei Consorzi di Bonifica, prevede la chiusura dell'ESA senza fare cenno al destino dei lavoratori OTD agricoli trattoristi. Tutto rimane incerto rispetto alle questioni che riguardano l'ARAS, e in generale, il comparto agricolo.
 
Flai Fai e Uila ritengono necessario l'immediato avvio di un serio confronto con il Governo Regionale, sia in merito al riordino del settore forestale, sia del processo già avviato sulla riforma dei consorzi che si è inspiegabilmente arrestato e di tutti gli altri settori, che parta dalla proposte dei sindacati di categoria per rilanciare i comparti nell'ottica dell'efficienza, razionalizzazione e sicurezza del territorio, con il conseguente processo di stabilizzazione dei lavoratori di questi settori.
La mobilitazione scaturisce dopo un incontro col capo di gabinetto del Presidente della Regione nel corso del quale non è stata data alcuna risposta sui temi sollevati col documento unitario Flai Fai Uila recapitato nei giorni scorsi al Presidente della Regione. A ciò si aggiungono i tagli di bilancio e finanziaria che non consentirebbero lo svolgimento del 50% delle giornate di lavoro per i forestali e per i lavoratori degli enti di servizio.
 
«Il Governo regionale dimostra di essere totalmente inadeguato, incapace di dare risposte ai settori della forestazione, dell’agricoltura, della bonifica siciliana – dichiara il segretario generale della Flai Cgil di Catania Pino Mandrà – . I lavoratori forestali vanno avviati subito affinché si possano svolgere tutti i lavori preparatori, come i viali parafuoco, in vista della prossima stagione estiva e dell’emergenza incendi. I lavoratori dei Consorzi di bonifica vanno avviati immediatamente per preparare la stagione irrigua che serve all’agricoltura. Il governo mostra un totale disinteresse verso queste categorie e la situazione rischia di diventare gravissima in considerazione delle previsioni dei documenti contabili, che non tengono conto delle esigenze dei boschi e dell’agricoltura, né, tantomeno, dei diritti dei lavoratori».
 
Intanto, Flai, Fai e Uila regionali hanno scritto una lettera al Presidente della Regione Nello Musumeci che pubblichiamo integralmente di seguito.
 
Illustrissimo Presidente,
Abbiamo già indicato con determinazione tutti i nodi che soffocano in Sicilia il Primo Settore. Non lasceremo che diventi l’Ultimo e siamo certi che anche Lei non lo voglia. Questioni urgenti rendono indispensabile un’azione politica immediata, ma nostro malgrado non è stato ancora possibile trovare un dialogo e un confronto sui forestali, i Consorzi di bonifica, l’Ente di Sviluppo Agricolo e l’Aras. Per questo, siamo stati costretti a indire la grande manifestazione dell’11 aprile, con la mobilitazione dei lavoratori a Palermo, nella speranza che Lei possa ascoltare il grido di dolore di chi aspetta il recepimento del contratto di lavoro dal 2001 e di chi attende lo stipendio da oltre 10 mesi pur lavorando appena per 3 mesi l’anno, di chi ha visto soppresso il proprio comparto e non ha prospettiva di riassunzione, di chi è stato licenziato da oltre un anno e ancora aspetta un albo di ricollocazione. Sono complessivamente oltre 30.000 questi lavoratori, che rappresentano una enorme risorsa per la nostra terra. Un’opportunità negata!
 
In nome di tante lavoratrici e lavoratori, ma anche delle loro famiglie, abbiamo ritenuto doveroso come Segreterie unitarie di Fai-Flai-Uila Sicilia inviarLe questa lettera aperta per ribadire ancora una volta la nostra disponibilità al dialogo. Abbiamo dimostrato questa nostra voglia di confronto ancora negli ultimi mesi, con un comportamento responsabile che mira a un solo obiettivo: assicurare risposte positive a problemi gravi, cronici, che ostacolano lo sviluppo della nostra Isola. Noi rappresentiamo un settore che ha alle spalle un lungo, troppo lungo, periodo di incertezze e che in buona parte ha riposto fiducia in questa compagine di Governo, nella speranza di ricostruire un nuovo assetto per la tutela agro-ambientale attraverso un’attività di lavoro stabile e funzionale. Noi riteniamo che questa fiducia non possa essere tradita, ritenendo dovere comune collaborare perché la Sicilia diventi, se non “Bellissima”, almeno capace di assicurare ai propri figli una dimensione in cui sia finalmente centrale la dignità del lavoro.
 
Il nostro auspicio è che, a partire da giorno 11 aprile, si possa avviare un percorso virtuoso e positivo. Nell’interesse dei siciliani, sia consentito che comparti produttivi di fondamentale rilievo vengano dotati di un assetto normativo e di regole organizzative in grado di assicurare risposte inutilmente attese per troppo tempo dai lavoratori. Alla Sicilia sia consentito di avere una forestazione e servizi per l’agricoltura funzionali alla crescita di un Settore Finalmente Primo, che è strategico per il rilancio economico e sociale.
 
Alfio Mannino segretario generale Flai-Cgil Sicilia
Nino Marino segretario generale Uila-Uil Sicilia
Pierluigi Manca commissario regionale Fai Cisl
 
(30 marzo 2018)

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