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venerdì 19 aprile 2019 ..:: Giornata per la riforma forestale ::.. Registrazione  Login
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È tempo di  riforma forestale: “Sveglia Regione Siciliana”

 

Molto ben riuscita la “Giornata per la riforma forestale” del 5 aprile

Una sveglia emblematica come simbolo per sollecitare, sulla riforma forestale, la Regione Siciliana a “svegliarsi” senza più tentennamenti. Ed è stata una manifestazione molto ben riuscita, quella del 5 aprile 2019 indetta da Flai, Fai, Uila, la “Giornata per la riforma forestale”, che ha visto ben 213 amministrazioni comunali in tutta la Sicilia aderire con 5 mila forestali che hanno occupato simbolicamente le aule consiliari.

In provincia di catania si sono accese le luci delle sale delle adunanze dei civici consessi a Ragalna (con Belpasso e Nicolosi), Randazzo, Bronte, Maletto, Maniace, Adrano, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Giarre, Fiumefreddo di Sicilia, Mascali, Calatabiano, Zafferana, Milo, Piedimonte Etneo.

Sulla questione forestale, riportiamo l’intervista rilasciata dal Segretario generale della Flai Cgil di Catania, Pino Mandrà, al sito internet della nostra organizzazione provinciale.

«I sindacati, unitariamente, hanno presentato una proposta alla legge regionale di riordino forestale in itinere, registrando un’apertura da parte del governo Musumeci. Il sindacato ha le idee chiare sul futuro del comparto forestale in Sicilia, vera e propria risorsa contro il dissesto idrogeologico e a sostegno dell’agricoltura. I lavoratori forestali non sono utili solamente nel contrasto agli incendi attuando con un’azione sia attiva, sia passiva, che riduce al minimo il rischio fuoco, ma possono trovare occupazione nei lavori di sistemazione che riguardano le strade rurali, le dighe, gli invasi. Il territorio demaniale va ampliato includendo anche i terreni abbandonati, ogni anno in crescita, ed è necessario unificare antincendio e azienda forestale per mettere fine a una separazione che non ha più motivo di esistere.

CGIL, CISL e UIL chiedono la stabilizzazione dei 151isti e la creazione di due soli contingenti di lavoratori, LTI (Lavoratori a Tempo Indeterminato), dove far transitare tutti i 151isti, e Lavoratori con Garanzia Occupazionale di 151 giornate annue, da ottenere nel prossimo triennio, anche attraverso una minor spesa data dalla fuoriuscita di almeno 800 addetti ogni anno (pari a 62.800 giornate di lavoro annue per un minor costo annuo di 5,9 milioni di euro). Ciò determina un risparmio nel triennio di 374.000 giornate di lavoro da ridistribuire, incrementando i contingenti che ho indicato ed estinguendo le fasce di 101 e 78 giornate. Da notare che in alcuni distretti forestali di diverse province il contingente di 78 giornate si è già esaurito.

Anche il governo nazionale sta mettendo mano ad una legge di settore: la tutela del territorio e del patrimonio boschivo è inclusa nella nostra Costituzione. Il territorio italiano, come quello siciliano, è esposto al dissesto e la tutela e la valorizzazione della risorsa bosco può innescare processi virtuosi con benefici per altri settori. L’Etna è Patrimonio dell’umanità ed il comparto forestale può diventare strategico per il turismo, valorizzando le risorse boschive e occupandosi della sistemazione e della manutenzione dei rifugi».

(6 aprile 2019)

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