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Samstag, 24. Oktober 2020 ..:: Covid-19 40 mila euro per trasporto ::.. registrieren  anmelden
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Catania, 40 mila euro per scongiurare l’uso di “furgoncini ad alto rischio di contagio”

I lavoratori verranno concretamente aiutati ad affrontare i maggiori costi per far fronte con più mezzi di trasporto all’esigenza di restare distanziati nell’abitacolo

“Dopo la denuncia sui furgoncini-ad-alto-rischio-Coronavirus su cui viaggiano ogni giorno ammassati centinaia di braccianti in tutta la provincia, Fai-Flai-Uila hanno proposto con successo all’Ente bilaterale agricolo Ebat-Ciala di Catania contributi a sostegno dei lavoratori. La cifra iniziale è di 40 mila euro. In questo modo, i lavoratori verranno concretamente aiutati ad affrontare i maggiori costi per far fronte con più mezzi di trasporto all’esigenza di restare distanziati nell’abitacolo”. Lo affermano Pietro Di Paola, Pino Mandrà e Nino Marino, segretari generali etnei di Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil. L’ente “Ebat-Ciala” di Catania è formato dalle tre organizzazioni sindacali assieme alle associazioni imprenditoriali Cia, Coldiretti e Confagricoltura.

Nei giorni scorsi, i rappresentanti dei lavoratori avevano ringraziato le forze dell’ordine per avere bloccato in provincia di Catania alcuni furgoncini “evidentemente sovraffollati” e rivendicato a tutela dei braccianti “il rigoroso rispetto delle misure a tutela della salute per contrastare l’emergenza Covid19. Quotidianamente – avevano spiegato – tantissimi operai della terra percorrono ammassati su mezzi propri centinaia di chilometri per raggiungere i luoghi di lavoro, operano a decine nelle campagne gomito a gomito condividendo utensili e attrezzi, senza parlare dei servizi igienici che spesso sono inesistenti o fatiscenti”. Dando seguito a quella protesta, Fai-Flai-Uila hanno ora chiesto e ottenuto che l’Ebat-Ciala stanzi un fondo per i maggiori oneri di viaggio sostenuti da lavoratrici e lavoratori”.

Anche in provincia di Catania come nel resto della Sicilia, intanto, Fai-Flai-Uila stanno inviando in queste ore alle aziende alimentari una richiesta di “massima attenzione per la sicurezza del personale in tutta la filiera, venditori inclusi, e un concreto riconoscimento economico dello sforzo che con abnegazione stanno realizzando i lavoratori in un settore essenziale per la nostra Isola e per il Paese”.

(25 marzo 2020)


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