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giovedì 26 aprile 2018 ..:: Catania. Agricoltura, caporalato e lavoro nero ::.. Registrazione  Login
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 Mercato del lavoro Riduci

Catania. Agricoltura, su caporalato e lavoro nero vertice in Prefettura
Sindacati: "Incrementare il numero delle aziende di qualità ma garantire l’applicazione di norme e contratti"
 
I temi del mercato del lavoro in agricoltura, con particolare riferimento ai fenomeni dello sfruttamento, del caporalato e del lavoro nero, sono stati al centro del confronto tenutosi nei giorni scorsi in Prefettura su richiesta di CGIL, CISL, UIL, UGL, FLAI, FAI e UILA, presieduto dal vice Prefetto Rosa Maria Monea. Dall’incontro è scaturita una profonda analisi sulle criticità che interessano il mondo del lavoro agricolo, nonostante la legge 199 del 2016, e sul permanente sfruttamento da caporalato, che interessano molti extracomunitari e non solo. Basti pensare ai casi registrati nei comuni di Paternò, Adrano, Palagonia e Mineo. All'iniziativa erano presenti anche i rappresentanti delle centrali cooperative ed i rappresentanti datoriali di Cia, Coldiretti e Confagricoltura, i dirigenti dell’ASP, dell’Inail dell’Inps, dell’Ispettorato del lavoro della Guardia di finanza e dei Carabinieri NIL.
 
L’esperienza del sindacato di strada, sottolineano i segretari delle sigle sindacali (Rosaria Leonardi, Rosario Portale, Nino Marino e Giovanni Musumeci per Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Paolo Pintabona, Pino Mandrà, Nuccio Valenti e Andrea Cavallaro, per Fai, Flai e Uila) "ha fatto emergere episodi e prove inconfutabili sulle partenze mattutine di centinaia di braccianti che prestano il loro servizio per intere giornate guadagnando appena 20 euro. Ma sono stati messi sul tappeto anche il problemi relativi al mancato rispetto dei contratti, allo sfruttamento che può arrivare anche a forme di schiavitù vere e proprie ed anche ai temi della sicurezza e della prevenzione degli incidenti sul lavoro".
 
Punto centrale degli interventi e del dibattito è stata la necessità di applicare la legge 199 e di accelerare la costituzione della cabina di regia che vede tutti i soggetti interessati ad interagire "per ottenere dati ed informazioni, anche mediante verifiche informatiche e per affrontare i temi della irregolarità del lavoro agricolo. È necessario incrementare il numero delle aziende di qualità me garantire l’applicazione di norme e contratti per un trattamento corretto, umano e dignitoso a cui ha diritto ciascun lavoratore. La legge individua l’INPS come soggetto attivo alla gestione della cabina di regia, altresi è importante la funzionalità della CISOA (cassa integrazione operai agricoli)".
Il direttore dell’INPS si è impegnato a contrattare le organizzazioni sindacali e procedere in tempi brevi alla costituzione della cabina di regia. Alla viceprefetto è stato chiesto di convocare periodicamente tutti i rappresentanti per verificare i risultati raggiunti.

(12 giugno 2017)


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