Cerca English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
domenica 20 maggio 2018 ..:: “Avete tolto senso alle parole” ::.. Registrazione  Login
 Text/HTML Riduci


 Stampa   
Navigazione Sito

 Links Riduci


  
 Avete tolto senso alle parole Riduci

“Avete tolto senso alle parole”
 
Volete togliere senso ai numeri che parlano di un dramma. Non sapete quanto pesa denunciare e quale scelta sia. Ogni denuncia porta con sè la nuova violenza di cronache morbose, pornografiche, che trasformano le vittime in colpevoli. Non sapete dare un senso al silenzio che le donne scelgono, o a cui sono costrette e lo occultate nelle statistiche che segnano una lieve diminuzione delle denunce, seppellendo nei numeri il peso permanente della violenza, degli stupri, dei femminicidi. Avete tolto senso alle parole quando trasformate la violenza contro le donne in un conflitto etnico, razziale, religioso. Avete tolto senso alle parole quando difendete il vostro essere uomini, senza pensare all'ulteriore violenza che infliggete: donne nuovamente vittime, oggetto dei vostri conflitti di supremazia. Quando riecheggia il fatidico “dove eravate?”, vorremmo noi chiedervi “dove siete?”
 
Siamo uscite dal silenzio, abbiamo detto “se non ora quando” ed ancora “nonunadimeno”, abbiamo denunciato i diritti negati con la piattaforma CEDAW. Abbiamo colorato piazze, città, la rete, le nostre vite perché vogliamo vivere ed essere libere. Reagiamo con la forza della nostra libertà all'insopportabile oppressione del giudizio su come ci vestiamo o ci divertiamo. Ci vogliamo riprendere il giorno e la notte, perché non c'è un "mostro" o “un malato” in agguato, ma solo chi vuole il possesso del nostro corpo, della nostra mente, della nostra libertà. Non ci sono mostri o malati,ma solo il rifiuto di interrogarsi, il chiamarsi fuori che alla fine motiva e perpetua la violenza. Le parole sono armi, sono pesanti lasciano tracce profonde ed indelebili, determinano l'humus in cui si coltiva la "legittimità" della violenza, la giustificazione dell'inversione da vittima a colpevole.
 
Ci siamo e continueremo ad esserci per riaffermare che la violenza contro le donne è una sconfitta per tutti e ci saremo ancora perché vogliamo atti e risposte: La convenzione di Istanbul è citata, ma non applicata, farlo! La depenalizzazione dello stalking, va cancellata - ora! - La cultura del rispetto si costruisce a partire dalla scuola, dal senso delle parole, si chiama educazione! Agli operatori della comunicazione tutti, chiediamo che ci si interroghi e si decida sul senso dell'informazione, sul peso delle parole ed esigiamo la condanna di chi si bea della cronaca morbosa. Ancora una volta risorse e mezzi per i centri antiviolenza, case sicure, e norme certe per l'inserimento al lavoro. Vogliamo che venga diffuso e potenziato il servizio di pubblica utilità telefonico contro la violenza sessuale e di genere, adesso! Alla magistratura e alle forze dell'ordine, che venga prima la parola della donna in pericolo, della donna abusata, che non si sottovaluti, che non si rinvii, che si dia certezza e rapidità nelle risposte e nella protezione. Chiediamo a tutti, pesate le parole. Sappiate che non si può cancellare la nostra libertà.
 
Adesioni ad appello al 21 settembre Susanna Camusso, CGIL Elisabetta Addis, economista Roberta Agostini, parlamentare Antonella Bellutti, olimpionica ciclismo Sandra Bonzi, scrittrice Gabriella Carnieri Moscatelli, Telefono Rosa Luciana Castellina, politica e giornalista Francesca Chiavacci, Arci Franca Cipriani, Consigliera Nazionale di Parità Daria Colombo, delegata PO Comune Milano Lella Costa, attrice Geppi Cucciari, attrice Maria Rosa Cutrufelli scrittrice Diana De Marchi, Commissione PO Milano Loredana De Petris, parlamentare Alessandra Faiella, attrice Angela Finocchiaro, attrice Francesca Fornario giornalista Maddalena Gasparini, neurologa Maria Grazia Giannichedda, Fondazione Basaglia Marisa Guarneri, Cadmi (Centro donne maltrattate Milano) Cecilia Guerra, parlamentare Anna Guri, Scuola di Teatro Paolo Grassi Francesca Koch, Casa Internazionale delle Donne Simona Lanzoni, Pangea Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice Maura Misiti ricercatrice Cnr Rossella Muroni, Legambiente Bianca Nappi, attrice Giusi Nicolini, dirigente politica Ottavia Piccolo, attrice Bianca Pomeranzi esperta Cedaw Rebel Network Cristina Obber, giornalista e scrittrice Norma Rangeri, giornalista Rosa Rinaldi, dirigente politica Chiara Saraceno sociologa Linda Laura Sabbadini, statistica Assunta Sarlo giornalista Stefania Spanò, “Anarkikka” vignettista Monica Stambrini, regista Paola Tavella, giornalista e scrittrice Vittoria Tola, Udi Livia Turco, Fondazione Nilde Iotti Chiara Valentini, giornalista e scrittrice Elisabetta Vergani, attrice Alessandra Kustermann, ginecologa
 
(21 settembre 2017)

 Stampa   
   Riduci

Verso il congresso

Flai-Cgil

Tutti i documenti

congressuali

CLICCA QUI


 Stampa   
Copyright (c) FLAI CGIL CATANIA   Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy
DotNetNuke® is copyright 2002-2018 by DotNetNuke Corporation